slogan

Italian Bulgarian English French German Macedonian Maltese Romanian Russian Spanish

Ghiaccio bollente?

Nei pensieri di tutti gli sportivi i Giochi Olimpici sono soprattutto quelli estivi, che richiamano quelli di antica istituzione greca, ripresi nei tempi moderni sull’idea (e sull’utopia) di Pierre de Coubertin.

L’habitat umano non è, però, fatto solo di bel tempo e sole, ma anche di freddo e neve, scenari che sono abituali nei paesi nordici. Da qui l’idea di far diventare sport olimpici quelle discipline, sci e pattinaggio su tutte, che sono abituali in quelle lande. È nel 1924, a Chamonix-Mont Blanc, in Francia, che si svolge la prima edizione dei Giochi Olimpici Invernali, dipanandosi di quadriennio in quadriennio sino a questa edizione russa di Sochi. Come sempre quando si svolgono grandi manifestazioni di portata planetaria, non è senza polemiche che ci si appresta a seguire queste due settimane di Giochi (7 – 23 febbraio): pur affrancatasi ormai da anni dal regime sovietico, non appare sempre democratico il governo di Vladimir Putin, con rigurgiti dei vecchi gioghi. Create dal nulla strutture i cui costi hanno superato addirittura quelli per una Olimpiade estiva, l’apparato politico russo ha voglia di mostrare al mondo una perfezione che, come sempre, è solo di facciata: saranno giochi militarizzati, per le minacce terroristiche ricevute, così come saranno giochi in cui non si potrà non pensare alle leggi anti gay, che hanno il retrogusto amaro di leggi razziali di triste memoria. Anche se sono problematiche che non possono essere sottaciute e dimenticate, alla fine ci sarà spazio per i protagonisti assoluti, gli atleti, e le gare. È l’occasione per conoscere discipline sportive poco note nel nostro Paese o, almeno, conosciute soprattutto nel Nord dell’Italia, dove abbondano le piste da neve e perciò possono nascere atleti che partecipino a questo tipo di competizioni.

Molte speranze di medaglia sono legate ai soliti noti: Carolina Kostner continua ad essere il nome di punta nel pattinaggio di figura, vincere una medaglia olimpica significherebbe per lei coronare una carriera ricca di soddisfazioni cui manca, appunto, l’alloro in questa manifestazione. Speranze di medaglie anche nel pattinaggio short track con Arianna Fontana; nello slittino, in cui oltre al solito Armin Zöggler potremo contare anche su Dominik Fischnaller; nello snowboard con Roland Fischnaller, ma è dallo sci alpino che ci aspettiamo le sorprese più belle. In quella che può essere la disciplina regina dei Giochi Invernali, siamo in attesa del nuovo Alberto Tomba, che speriamo possa vestire i panni di Dominik Paris, Peter Fill o Christof Innerhofer, tra le donne occhi puntati sulle sorelle Fanchini.

L’obiettivo finale è quello di migliorare il medagliere di Vancouver 2010 (cinque medaglie ed un solo oro). Saranno, ovviamente, giochi al freddo, speriamo che le piste di ghiaccio diventino bollenti di tifo, spettacolari per le prestazioni dei campioni e, perché no, anche azzurre per l’orgoglio dell’Italia.

 

 

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA